Festa dell’acciuga salata a Monterosso

Festa dell’acciuga salata a Monterosso

Come ogni anno, Monterosso festeggia le acciughe salate!

Sabato 15 settembre dalle 12.00 il borgo di Monterosso ospiterà una grande festa in onore alla tradizione locale: il lungomare del borgo ospiterà il mercatino dell’antiquariato e dalle 12.30 piazza Garibaldi imbandirà tavoli da degustazione. Potrete quindi assaggiare le tipiche acciughe salate di Monterosso e sorseggiare dell’ottimo vino delle Cinque Terre.

Festa dell'acciuga salata a Monterosso
scatto del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Le acciughe salate di Monterosso

Note come “pan do ma” – pane del mare – le acciughe vengono pescate con la lampara e con la rete a cianciolo e lavorate a mano nel laboratorio di salagione che ne garantisce la manutenzione di aromi e sapori come del pesce appena pescato.

Le acciughe si mettono sotto sale tra maggio, quando non hanno grasso, e luglio, al massimo della loro grandezza. Per salarle occorre un’arbanella, ovvero un barattolo di vetro, un disco di ardesia o di vetro per coprire il tutto e una pietra per mantenerlo pressato. Ovviamente occorre anche del sale grosso: 1 chilogrammo per ogni due di acciughe.

Si inizia cospargendo il fondo dell’arbarella con del sale grosso e poi si dispongono i pesci in fila, disposti testa-coda, prima di ricoprirli con altro sale e aggiungere gli strati successi, fino ad arrivare a circa due dita dal bordo, spazio che va riempito col sale. Praticamente il procedimento delle lasagne al forno…

Una volta riempita l’arbanella la si mette dentro una bacinella nella quale verrà raccolta la salamoia traboccante, la si copre col disco di ardesia o vetro sul quale si poggia il sasso. A questo punto non resta che aspettare, circa due mesi, controllando di tanto in tanto la salamoia fuoriuscita, utile per rabboccare ed evitare che il sale si asciughi. Passato questo periodo si può coprire l’arbanella col suo coperchio al posto dell’ardesia, lasciando però sopra il peso.

Una volta pronte le acciughe salate si conservano così anche due anni. Ogni qualvolta le si vuole mangiare, basta prenderne il numero desiderato con le mani asciutte (richiudendo subito il barattolo per evitare che aria o acqua dolce vi entrino), sciacquarle sotto l’acqua del rubinetto e spinarle.

Si possono mangiare in vari modi, ma vi consigliamo la versione più semplice e per noi saporita: pane tostato, burro, acciughe salate ricoperte da un filo d’olio d’oliva e un pizzico di origano. Una bontà! Sono deliziose però anche condite con prezzemolo e fritte con pastella lievitata, i mitici frisceu.

 

Per maggiori informazioni sulla Festa dell’Acciuga: pro loco di Monterosso – Tel. +39 0187 817506