L’isola del Tino e la festa di San Venerio

L’isola del Tino e la festa di San Venerio

L’isola del Tino è una piccolissima perla nel Golfo dei Poeti, tra la Palmaria e la splendida Porto Venere. Nel 1997 venne inserita tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO insieme all’isola del Tinetto e le Cinque Terre.

L'Isola del Tino e la festa di San Venerio

Visitare l’isola del Tino per la festa di San Venerio

L’isola del Tino è visitabile solo in occasione della festa di San Venerio, il patrono del Golfo della Spezia e, dal 1961, protettore dei fanalisti, ovvero dei custodi dei fari italiani. Nacque sulla Palmaria e visse in eremitaggio sul Tino fino alla sua morte e lo si celebra il 13 settembre.

In realtà sono previste tre giornate di visita, quest’anno il 13, 15 e 16 settembre. Il programma prevede una messa solenne il 13 alle 11, seguita alle 12:15 dall’Angelus e dalla benedizione delle barche. In tale occasione è possibile visitare l’isola, ma non il museo né il faro.

Il 15 e 16 settembre invece sarà tutto aperto al pubblico tra le 9:30 e le 17:30. L’accesso all’isola del Tino e la visita al faro sono gratuiti e non è necessaria alcuna prenotazione.

Cosa vedere sull’isola

 

Le ruderi del monastero sulla costa settentrionale dell’isola: si tratta del monastero dedicato a San Venerio ed edificato sulla sua tomba. Nel VII secolo Lucio, il vescovo di Luni, vi fece costruire un santuario alla memoria del santo e nel XI secolo venne trasformato in monastero benedettino. Ai monaci benedettini successero gli Olivetani che tennero in vita il monastero fino al 1446. Oggi il convento è sede di un piccolo museo archeologico.

Il faro del Tino: una piccola costruzione fortificata neoclassica, voluta da re Carlo Alberto e alimentata a olio vegetale. Nel 1884 venne costruita un’altra torre, più alta di quella originaria, alla cui sommità vennero poste delle lenti ad incandescenza, alimentate da due macchine a vapore. Questo sistema dava però troppa potenza al fascio di luce e nel 1912 l’impianto venne sostituito con uno a vapori di petrolio. Grazie all’arrivo dell’energia elettrica il faro venne elettrificato, mentre la completa automazione avvenne nel 1985.

I ruderi di torrette di tiro e altri elementi difensivi costruiti nel corso dei secoli e sparpagliati sull’isola.

L'Isola del Tino e la festa di San Venerio

Raggiungere l’isola

L’unico modo per raggiungere l’Isola del Tino in occasione della festa di San Venerio sono i battelli, da Porto Venere o da La Spezia.

Da Porto Venere partono alle ore 10 – 11 – 12 – 14 e 15 con rientro alle 11.15 – 12.15 – 14.15 – 15.15 – 16.20 e 17. Il prezzo del biglietto è di 8€ per gli adulti e 5€ per i bambini dai 6 ai 11 anni.
Da La Spezia partono da Viale Italia alle ore 9.10 – 10.20 – 11.30 – 14.00 e 15.15 con rientro alle 10.50 – 12 – 14.30 – 16 e 17.30. Il biglietto costa 12€ per gli adulti e 8€ per i bambini.

Partendo da Levanto si può optare per un viaggio in treno fino a La Spezia oppure per una più panoramica gita in battello fino a Porto Venere.

Un’altra bellissima opzione può essere una giornata in barca a vela, alla scoperta del Golfo dei Poeti.

 

P.S. Accanto al più piccolo Tinetto potrete scorgere la statua della Madonna, una Stella Maris che pare galleggiare, ma che in realtà segnala ai naviganti uno scoglio affiorante.