Il sentiero da Manarola a Corniglia

Trekking da Manarola a Corniglia, tra vigna e mare

Domenica scorsa ci siamo regalati un po’ di tempo per camminare in mezzo alla natura. Abbiamo  optato per un trekking da Manarola a Corniglia, tra vigna e mare

Siamo partiti in treno da Levanto nel pomeriggio, per evitare le ore più calde ed il grosso dei flussi turistici nelle Cinque Terre.

Non avendo menti troppo atletiche, arrivati a Manarola ci siamo recati all’Info Point del Parco che si trova in stazione per acquistare i biglietti dell’autobus per Volastra. Ogni paese è in fatti collegato alle sue frazioni mediante bus ecologici, i “Green Bus” del Parco. Il biglietto costa 1,50€ se acquistato all’Info Point o 2€ se direttamente sul pulmino. Per chi avesse la Cinque Terre Card è invece incluso.

Un trekking da Manarola a Corniglia

Il pulmino parte dall’ufficio postale e, dati i pochi posti a sedere, vi consigliamo di essere alla fermata con un po’ d’anticipo. In pochi minuti si è a Volastra, un minuscolo borgo abbarbicato in collina tra vigneti, ulivi e mare. Una piccola perla.

Il trekking da Manarola a Corniglia

Il sentiero, n°586 fino a Case Pianca e poi n°587, ex 6d-7a del CAI, parte da sotto il Santuario di Nostra Signora della Salute. Fin dai primi passi offre panorami mozzafiato.

La prima metà del sentiero si snoda tra vigneti verticali ed il passo rallenta per ammirare metro dopo metro le differenti prospettiva, gli scorci e i colori. Una poesia in immagini.

Sentiero Manarola - CornigliaLa vigna alle Cinque Terre sostituì i boschi secoli fa, quando la popolazione iniziò a lavorare la roccia per costruire i terrazzamenti sostenuti da chilometri di muretti  secco in arenaria e pietrisco. Un lavoro immane, che non solo permette di coltivare la vite, ma è essenziale per la stabilità idrogeologica del nostro territorio. Un lavoro che rischia di perdersi a causa del nuovo stile di vita. Un lavoro che va tutelato e premiato.

Vittorio G. Rossi ha scritto: “La Liguria non resterà nella storia perché ha scoperto l’America e suonato il violino di Paganini, ma per via del primo uomo che da una roccia a picco sui frangenti del mare ha fatto uscire un grappolo d’uva” (da “Il cane abbaia alla luna”).

Dopo circa mezz’ora di cammino si raggiunge la frazione di Porciano, dove il sentiero lascia i vigneti per addentrarsi nel bosco, tra pini, lecci e macchia mediterranea. Non senza un ultimo sguardo a Manarola…

Camminare tra terrazzamenti ormai abbandonati e quindi riconquistati dal bosco ha però il vantaggio di regalare un po’ di fresco e odori e profumi sempre vari. Una sinfonia per l’olfatto!

Ad un certo punto, dove il bosco si infittisce,  si possono notare immensi muraglioni a secco e la scalinata che scende a Case Pianca è scavata proprio nello spessore del muro! In questo punto il sentiero da prendere è il n°587, ex n°7 del CAI.

A Corniglia

Da qui è tutta in discesa ed il selciato sul quale si cammina ha centinaia di anni ed è bellissimo! Si giunge in paese subito dietro la Chiesa di San Pietro.

Arrivati a Corniglia ci siamo regalati un ottimo gelato ed una passeggiata nella stretta e caratteristica via Fieschi, fino al belvedere di Santa Maria, da cui si gode di un panorama che incanta.

  • Sentiero segnalato in bianco e rosso
  • Durata del percorso: 60 minuti circa
  • Scarpe adeguate essenziali.
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